La città di Rjukan, situata in una valle stretta, è priva di luce solare diretta durante i mesi invernali. Per compensare questa mancanza, sono stati installati dei giganteschi specchi su una montagna vicina, riflettendo la luce del sole verso la piazza centrale della città.
La piccola città di Rjukan è incastonata in fondo a una valle stretta circondata da montagne scoscese. Poiché si trova proprio in fondo, per più di sei mesi all'anno, tra settembre e marzo, non vede quasi mai la luce diretta del sole. Durante questo periodo, la luce naturale si limita a una debole chiarezza indiretta, insufficiente per la vita quotidiana degli abitanti. Questo fenomeno crea un'atmosfera buia e fredda, non proprio ideale per il morale dei locali. Per contrastare questa mancanza di sole, Rjukan ha dovuto trovare una soluzione originale.
Per affrontare la mancanza acuta di sole, Rjukan ha installato nel 2013 tre specchi giganti, chiamati "Solspeil", sulle alture della montagna vicina. Il principio è molto semplice: questi specchi ultra-amplificati, controllati da computer per muoversi precisamente seguendo il sole, catturano i raggi luminosi situati in alta quota e li reindirizzano nel centro della città. Risultato, anche in pieno inverno, i residenti possono finalmente godere di un vero bagno di luce naturale nella piazza centrale, precedentemente immersa nell'ombra per quasi sei mesi all'anno. Grazie a questa idea semplice ma tecnicamente avanzata, Rjukan combatte efficacemente la sua lunga stagione di oscurità invernale ricreando artificialmente il proprio piccolo angolo soleggiato.
Sulle pendici della montagna, appena sopra Rjukan, tre specchi giganti orientabili catturano i raggi solari. La loro superficie riflettente è controllata da motori gestiti a distanza da un computer, che si muovono lentamente per seguire con precisione la posizione del sole durante tutta la giornata. Gli specchi così orientati riflettono la luce verso un luogo preciso, nel cuore della città, chiamato piazza centrale. Tutto ciò crea una sorta di "spot" luminoso artificiale che illumina la piazza come se ricevesse direttamente il sole. Grazie a un posizionamento accurato, gli abitanti possono godere di una luce naturale, calda e gradita in una valle solitamente buia durante tutto l'inverno.
Grazie a questi enormi specchi, gli abitanti di Rjukan hanno oggi accesso a una luce solare diretta nel centro città, anche durante i bui mesi invernali. Questo sole riflesso migliora chiaramente il morale e la salute mentale degli abitanti, riducendo gli effetti nocivi associati alla mancanza di sole, come la depressione stagionale. Ciò crea anche un vero e proprio luogo di incontro accogliente in città, attirando sia residenti che visitatori curiosi. La presenza di luce contribuisce quindi al dinamismo locale e favorisce una vita comunitaria più piacevole e socievole.
I grandi specchi installati a Rjukan coprono una superficie totale di circa 50 metri quadrati e possono orientare il sole fino a 600 metri più in basso, illuminando così una superficie equivalente a due campi da tennis nel centro cittadino.
Durante 6 mesi d'inverno, le montagne circostanti privano quasi completamente Rjukan della luce solare diretta, portando a una frequente sensazione di malinconia tra gli abitanti. L'installazione degli specchi giganti aiuta a migliorare il benessere morale e fisico dei cittadini riportando il sole nel cuore della città.
Rjukan è ora un modello per altre città situate in valli molto incassate. La piccola città italiana di Viganella, situata in una valle alpina, utilizza con successo uno specchio gigante dal 2006 per riflettere il sole durante l'inverno verso il suo centro città.
Ben prima dell'installazione moderna dei grandi specchi nel 2013, l'idea risale in realtà all'industriale norvegese Sam Eyde, che già nel 1913 propose di utilizzare specchi per illuminare la città, ma a causa della mancanza di tecnologia disponibile all'epoca, il progetto fu abbandonato a favore di una funivia per permettere agli abitanti di salire regolarmente a contemplare il sole dalle altezze.
I specchi di Rjukan funzionano con un'energia rinnovabile fornita da pannelli solari integrati nella loro installazione. Il loro sistema di movimento di inclinazione e rotazione consuma pochissima energia, garantendo un funzionamento sostenibile.
I grandi specchi non solo offrono un beneficio diretto in termini di esposizione alla luce solare per gli abitanti, ma anche un miglioramento significativo del morale durante il periodo invernale, riducendo i rischi di depressione stagionale e stimolando la vita sociale ed economica locale.
I specchi utilizzati a Rjukan sono composti da tre pannelli giganti con una superficie totale di circa 51 metri quadrati. Riflettono la luce del sole e la dirigono direttamente verso la piazza centrale della città.
Oui, alcune altre città utilizzano anche specchi giganti per deviare la luce solare, in particolare Viganella in Italia, che soffre anche di una mancanza di sole a causa della sua particolare posizione geografica in fondo alla valle.
L'idea di utilizzare specchi per illuminare la città di Rjukan fu originariamente suggerita dall'ingegnere Sam Eyde nel 1913. Tuttavia, a causa della mancanza di tecnologie appropriate all'epoca, la realizzazione concreta avvenne solo nel 2013 grazie all'iniziativa dell'artista norvegese Martin Andersen.
A causa della sua particolare posizione geografica in fondo a una valle ristretta, la città di Rjukan non riceve luce solare diretta per circa sei mesi all'anno, da ottobre a marzo.

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